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 Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874 
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
bellissimo, prezioso. A margine : come avra' fatto l'intrepido "barbone", compagno di gita sul Poncione , ad inerpicarsi, "affrancandosi con i piedi sulle scaglie della roccia" :? ?


mer giu 09, 2010 2:12 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
A proposito segnalo che l'opera del Brambilla è stata ristampata (copie in edizione anastatica, trattasi di due volumi in cofanetto, di cui sono entrato recentissimamente in possesso) dalla editrice ATESA nel 01-83. Potrebbe essere ancora reperibile nelle librerie specializzate (scusate, sarò un pò antiquato.... ma tra avere tra le mani un libro in carta e inchiostro.. ed una stampata qualsiasi derivata da internet, c'è una bella differenza... Se potete procuratevi il libro... :scratch:) .
Presumendo che il libro del Brambilla non sia mai sia stato citato nel forum, come sembrerebbe dagli ultimi messaggi, aggiungerei che, alla fine del libro da pag. 283 a pag 287, nell'ultimo capitolo, appare uno studio interessante sui toponimi locali della Valganna che riporto parzialmente per informazione : (Capitolo IX - nomi locali).

Da esso risulta : Non "traduco" ma riporto integralmente dall'antico.... "vacci a a capire" :dotnknow:

Ganna : Il Sormani, parlando del Ceresio, cui egli chiama Lucano dice: non gli accordo il nome di Gauno sotto cui molti lo stimano da scrittori neoterici commemorato; poichè tal nome meglio si confà al piccol lago qui presso nella Valganna. (La Pieve di Arcisate). Ammesso che Gaunus abbia dato il nome a Ganna, potrebbe pure riferirsi ad esso il nome di Lugano, dato al prato già sopra citato presso Ganna ove vi è la frazione.

Campobella, che credesi derivi da campum belli.

Lavena, vorrebbesi causato dalla circostanza, che qui si scoprì la prima o la più abbondante vena di galena argentifera della miniera della Val Marchirolo ( sarà la stessa vena di Martica-Piambello-Cuasso-ecc. ? ). :?:

Marchirolo, forse dal teutonico mark = paese. La valle di Marchirolo anticamente era detta vallis mercuriola,ma nessuno indizio havvi (?!) che qui si venerasse il Dio Mercurio . Invece si sa che antiche sono le miniere di galena argentifera in questa valle; può quindi essere che l'abbiano appellata la valle d'argento e quindi la valle di mercurio, il Dio dell'argento.
Noterò di passaggio che alcuni paeselli poi di cotesta valle hanno una interpretazione de' loro nomi fatta dagli abitanti stessi, che la ricavano da circostanze locali.

Arbizzo: da alpitium, ossia da alcune Alpi ivi esistenti anche in antico. Alpi diconsi dai montanari nostri i luoghi in alto della pastura con ricoveri.

Cadigliano, così detto perchè fabbricato su di un pezzo di monte caduto.

Pontecchio, contrazione di Pontevecchio.

Viconago, secondo la popolare tradizione credesi derivato da Onago, ossia del nome dei primi abitanti di rozzo costume e poco senno.

Cremenaga . Da crematus ager (campo bruciato).

Cugliate, da Quagliate per la quantità delle quaglie che annidavano nelle sue campagne molto calde. Forse anco dallo obbligo di pagare ogni anno una certa quantità di "quaglio" (?) ai Conto feudatari della valle vedonsi tuttodi alcune colombaie(??)

Marzio, da Marte.

Ecc.

Saluti- :sunny:


Ultima modifica di mauri il gio giu 10, 2010 10:45 am, modificato 1 volta in totale.

mer giu 09, 2010 10:57 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
Una fonte ricchissima di informazioni importanti! Grazie :piega:

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Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore…ciò che vuoi…. una vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama….e vivi intensamente ogni momento della tua vita…. Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi. (Charlie Chaplin)




gio giu 10, 2010 5:32 am
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
a proposito dell'origine del nome "Lavena" : molti anni fa una mia conoscente che faceva una tesi su queste cose mi spiego' che la leggenda, familiare ai Lavenesi, secondo cui "Lavena" deriverebbe da "la-vena" (d'oro?) era ormai screditata, xche il nome deriverebbe invece dalla radice celtica "lav" ~ "acqua" (come del resto "lavare"). In effetti abbiamo anche "Laveno" !! Secondo la stessa fonte Ardena sarebbe celtico per "recinto per bestiame ("corral" :mrgreen: !).


gio giu 10, 2010 7:48 am
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
Per chi è interessato all'anastatica del Brambilla, la trova qui:

http://www.atesa.it/scheda.asp?ID=227


saludi

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gio giu 10, 2010 8:47 am
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
In effetti, riguardo all'origine del nome Lavena constato che nel libro, per me un piccolo "Vangelo" della valle, a titolo "Valganna e Valmarchirolo" autori Don Mario Frecchiami e Carlo Brasca, risulta testualmente:
-Il toponimo, interpretato fino a qualche anno fa (il libro è del 1982) in chiave latina, da vena (di minerali), è oggi più giustamente attribuito ad una radice preceltica da Ven con le sue varianti uen, uin, inn = acqua, come nei similari Laveno, Luino, Inn (fiume in Engadina), preceduta da articolo, tardo latino; va quindi inteso come "bacino lacustre" o meglio "canale d' acqua"- .
Per quanto riguarda la reperibilità del libro del Brambilla, avevo notato anch'io la possibilità dell'acquisto sul sito Atesa, ma non avendo esperienza di acquisti via internet, riguardo al sito in questione, per prudenza, mi sono astenuto. Ottimamente ci avete pensato Voi più esperti in materia. :okboy:
Il prezzo però è alto (84 euro) :!: . Mi rimangio perciò l'indicazione "se potete compratelo", in effetti è troppo costoso (la mia copia l'ho avuta ...diciamo "in eredità" a costo zero), per chi non è super-appassionato della materia è senz'altro opportuno accontentarsi delle copie via Internet.... bastano ed avanzano.. :dotnknow:
Saluti.


gio giu 10, 2010 9:40 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
grazie Mauri. Un altro libro del 1961 dava Lavena derivato dal latino "Labes" (=frana). Quella "mineralogica" , ed altre interpretazioni del Brambilla, mi lasciano dei dubbi, xche' si rifanno sistematicam. al latino, mentre la storia locale suggerirebbe che l'opzione celtica vada vagliata per prima; e allora sarebbe bene guardare il nome dialettale, che talvolta e' molto diverso da quello latinizzato. Vedi "ulnagh" ( o "urnagh") di cui abbiamo gia' parlato, poi latinizzato appiccicandoci "vico-" davanti,. Il suffisso celtico -agh (-ach in irlanda) abbonda in Lombardia, percio' che "cremenaga" venga da "ager" non mi convince. Arbizzo da "alpizio", mah? ... abbiamo in giro anche un "albizzate" per niente alpestre . Curioso anche "Ca-rian" dialettale per "Cadegliano", no?
Nemmeno sono sicuro che "Marzio" sia quello che sembra: troppo facile. Infatti in dialetto si chiama "Mag" ("g" dolce ), proprio come il mese; molto lontano da richiami latini a Marte. Che ne dice il tuo libro? So che in Ticino la toponomastica e' coltivata con attenzione e ci sono parecchie pubblicazioni , e la contiguita' rende la cosa rilevante anche per noi. Poi ho sentito di almeno un libro molto recente sulla toponomastica lombarda, ma non l'ho visto, e in realta' sono del tutto ignorante in materia.


ven giu 11, 2010 10:49 am
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
non sono in grado di consultarlo ma forse si può trovare qualcosa nel volume:
In Lombardia e in Ticino. Storia dei nomi di luogo (ed. Cesati, Firenze, 2004, pp. 200) del professor Ottavio Lurati.
Lurati ha approcciato in modo innovativo la ricerca toponomastica.

saludi

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ven giu 11, 2010 1:08 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
Probabilmente il libro molto recente sulla toponomastica Lombarda che Tu intendi è questo: Toponomastica della Lombardia di AA.VV. a cura del Centro delle Culture Lombarde Ed. Mursia. Pag. 304 Costo Euro 15. Libro che non dovrebbe essere di difficile reperibilità. Su internet è gia presente. Mi interesserò.
Ovviamente le specificazioni seguenti non sono farina del mio sacco, ma osservazioni derivate dal libro in questione del Frecchiami-Brasca.
Sul Frecchiami-Brasca appaiono delle spiegazioni molto divergenti dal pur interessante e storico Brambilla e più vicine alle Tue tesi.
Viconago: Da Viganum, diffusosi nell'alto medioevo per indicare un terreno o bosco goduto in comune dagli abitanti della zona. Come capiterà in seguito per toponimi simili specifichiamo che il suffisso -ago, è di influenza germanica, ma già presente in epoca celto-gallica.
Cremenaga: Toponimo composto da due voci di origine celtica e preceltica con in aggiunta un suffisso tardo germanico (caspita!). Il nome sarebbe quindi scomponibile in tre: Kair = Pietra, roccia da cui "cre", men = montagna ed infine ago, suffisso di cui sopra. Secondo gli autori tale complicata genesi del nome si adatterebbe molto bene a descrivere il territorio montuoso, roccioso ed isolato, cosa che, in effetti, può corrispondere alla realtà.
Cadegliano: Qui si parla semplicemente di origine toponomastica di Cà de Rian, cioè case sorte in riva ad un corso d'acqua. Il termine Riano è del resto diffuso in zona (Cunardo ecc.).
Marzio: Effettivamente la interpretazione "marte" sembra peregrina..mah! Comunque, secondo loro, risulterebbe derivante da Mac o Mag di origine gallica e collegabile al "mago" (??) = villaggio recintato di povere capanne in legno con coperture in strame o paglia.
Arbizzo: Qui è veramente strano, ma viene citata (non capisco) la parola "by" con significato di villaggio di baite, con eleborazione del toponimo da ricondurre ad es. citato come Albizzate e Bizzozzero. :?:
Per il resto......alla prossima, come vedi le ipotesi si sprecano, ma alcune sicuramente hanno più attendibilità di altre.
Saluti.


ven giu 11, 2010 9:29 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
Mauri: di nuovo, grazie mille. Il libro che Tu Mi :wink: segnali l'avevo visto nominato in rete, ma in un contesto poco incoraggiante (per Me). Quello che intendevo Io e' proprio quell'altro, segnalato da Frenand (grazie anche a Lui), xche' il suo autore , Ticinese , aveva una certa notorieta' nel Ticino. Alla prox (intanto vedro' di chiarirmi anche sta storia di "-ago" ).


ven giu 11, 2010 10:34 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
enrico somersalt ha scritto:
Mauri: di nuovo, grazie mille. Il libro che Tu Mi :wink: segnali l'avevo visto nominato in rete, ma in un contesto poco incoraggiante (per Me). Quello che intendevo Io e' proprio quell'altro, segnalato da Frenand (grazie anche a Lui), xche' il suo autore , Ticinese , aveva una certa notorieta' nel Ticino. Alla prox (intanto vedro' di chiarirmi anche sta storia di "-ago" ).


Lurati è un insigne professore, ecco un suo breve profilo:

< Nel 2003 l'università di Pisa gli ha attribuito il premio Galileo Galilei, che è il premio internazionale alla novità scientifica nelle ricerche sulla cultura italiana.
Ottavio Lurati (Chiasso 1938) è redattore dei Quaderni internazionali di semantica (Bologna, editrice Clueb), membro del comitato scientifico internazione della RIOn (Rivista internazione di onomastica che si pubblica a Roma da 17 anni). Da anni è giurato del Premio di poesia (anche dialetto) organizzato dalla Città di Legnano (Premio Tirinnanzi, partecipazione annua: circa 15oo persone). È consulente scientifico del Lessico etimologico italiano che si prepara all’univ. di Saarbrücken ; oggi il LEI è al nono volume: Lurati legge le prime stesure dei vari articoli fino alle bozze.
Lurati ha al suo attivo 12 volumi e circa 200 articoli scientifici. E' ordinario emerito di linguistica italiana all'Università di Basilea. Vive a 6926 Montagnola (Canton Ticino).
Lavori recenti: Perché ci chiamiamo così: cognomi nella Lombardia e Svizzera italiana (pp. 560; Macchione editore, Varese, terza ed. 2003); In Lombardia e in Ticino. Storia dei nomi di luogo (ed. Cesati, Firenze, 2004, pp. 200).

Per la serie delle Grandi Opere Garzanti, Milano (ora UTET Torino) ha redatto nel 2001 il Dizionario dei modi di dire (pp. 1080) articolato sulle locuzioni europee. Dal 2007 Lurati prepara una ricerca sulla storia culturale colta attraverso i nomi di luoghi italiani e svizzeri (avanzamento dei lavori 70 %)
Nel luglio 2009 è uscito presso la UTET il saggio su Lessico e storia della gente, nell’opera curata da Gian Luigi Beccaria sulla Cultura italiana in Europa, 2 voll. (il primo di XXXpp, il secondo con XXXX, sempre presso UTET, Società editoriale tipografica Torino).>

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sab giu 12, 2010 12:28 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
O.K. :happy3: Ciò vuol dire che se riusciamo/ite a reperire tale pubblicazione dell'insigne professore, giustamente citato dal collega di forum "Frenand" che ringrazio per la solerzia e soprattutto per la competenza, avremo elementi per dirimere i ns./vs. dubbi. Speriamo che ciò avvenga! :okboy: Capisco anche che i tuoi interessi siano diretti verso il dialetto "ticinese" (strutturalmente vicino al nostro ma non identico) probabilmente anche per la zona geografica dove abiti, forse a nord di Varese! (Non so di preciso). In effetti i nostri "cugini" linguistici ticinesi hanno saputo ben, e sottolineo BEN, mantenere e valorizzare le tradizioni ed il vernacolo dialettale nostrano; sicuramente abbiamo tanto da imparare da loro in questo campo per cui ...facciamone tesoro. Attendo modestamente notizie su tale pubblicazione. Penso di poter reperire a breve, invece, copia della pubblicazione sulla "Toponomastica lombarda" però effettivamente più centrata in generale sulla "Regione Lombardia" e non tanto, come giustamente mi sembra Tu abbia rilevato, specificatamente sulle ns. zone di confine o Svizzere, di tuo specifico interesse..credo... :?:
Comunque saluti ed alla prossima!


dom giu 13, 2010 9:48 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
Altro Viaggio ai tre laghi pubblicò Davide Bertolotti nel 1825
Ci sono notizie interessanti su Lavena e Ponte Tresa
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lun giu 14, 2010 4:33 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
mauri ha scritto:
O.K. :happy3: Ciò vuol dire che se riusciamo/ite a reperire tale pubblicazione dell'insigne professore, giustamente citato dal collega di forum "Frenand" che ringrazio per la solerzia e soprattutto per la competenza, avremo elementi per dirimere i ns./vs. dubbi. Speriamo che ciò avvenga! :okboy: Capisco anche che i tuoi interessi siano diretti verso il dialetto "ticinese" (strutturalmente vicino al nostro ma non identico) probabilmente anche per la zona geografica dove abiti, forse a nord di Varese! (Non so di preciso). In effetti i nostri "cugini" linguistici ticinesi hanno saputo ben, e sottolineo BEN, mantenere e valorizzare le tradizioni ed il vernacolo dialettale nostrano; sicuramente abbiamo tanto da imparare da loro in questo campo per cui ...facciamone tesoro. Attendo modestamente notizie su tale pubblicazione. Penso di poter reperire a breve, invece, copia della pubblicazione sulla "Toponomastica lombarda" però effettivamente più centrata in generale sulla "Regione Lombardia" e non tanto, come giustamente mi sembra Tu abbia rilevato, specificatamente sulle ns. zone di confine o Svizzere, di tuo specifico interesse..credo... :?:
Comunque saluti ed alla prossima!


Ho interpellato il professor Lurati che così mi scrive:

< Cremenaga deriva (secondo me) da una base crem- (ben diffusa in Italia sett.) che equivaleva a 'promontorio, altura'.
In tema sto preparando un libro per Fondazione Ticino Nostro, Lugano. Marzio è scrittura nobilitante per marsc ' terreno paludoso': nulla a che fare con Campo Marzio (campo degli esercizi di Marte, campo militare). Per Lavena penso ad antico lomb. lav = lago. Era il 'piccolo lago', come prova appunto lo stretto. Vedi Lavocarno > Locarno 'zona di lago steretto' (strozzatura dovuta al delta della Valmaggia).
>

Lo ringrazio e ve lo giro

saludi

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mar giu 15, 2010 5:20 pm
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Messaggio Re: Una gita in Valganna.... correva l'anno 1874
Quindi, per quanto riguarda Lavena, leggendo i messaggi precedenti, abbiamo scartato l'ipotesi "mineralogica", quella del "labes" è dubbia, la mia citata "Ven", secondo Voi non riscuote consensi, rimangono, tra quelle ipotizzate: "lav" celtica intesa come lago dal collega "Frenand" oppure come acqua dal colllega "Enrico", a prima vista, in fondo, si tratterebbe di ipotesi simili. Dovrebbe essere questa la risposta, per quanto possibile, definitiva?!. :dotnknow:
Rimane controversa l'ipotesi Marzio, che mi interessa particolarmente. Scartata (nelle nostre ipotesi) sia Marte che Campo Marzio ecc., a mio parere, rimane l'ipotesi di Frecchiami-Brasca del Mac o Mag "villaggio recintato con capanne in legno con coperture in strame", la quale è per me molto suggestiva ma che, proprio per le sue caratteristiche particolari, andrebbe vagliata accuratamente dal punto di vista storico; però a questo punto mi riferisco alla profonda stima per gli scritti del Don Frecchiami. :?: Oppure alla Tua caldeggiata ed autorevole ipotesi del Prof. Lurati, molto interessante, relativa al "terreno paludoso", caratteristica del territorio che oggi come oggi ha pochi riscontri, ma che fino a 100-150 ed oltre anni fa, rappresentava la caratteristica di molti ambiti nelle ns. valli, oggi scomparse poichè bonificate e da poche persone ricordate, come il "Carreggio" all'inizio della Valcuvia ed in zone più elevate come a Cabiaglio o Brinzio od addirittura in "quota" come a Vararo oppure, se fosse vera l'ipotesi relativa al toponimo in questione, anche a Marzio. Non riesco ad immaginare una situazione simile a Marzio, ma del resto, non avendo particolari conoscenze idro-geologiche, e soprattutto non avendo elementi in merito al paese di Marzio di uno o due secoli fa (zone paludose?), direi innanzitutto che mi sembra un territorio in discreta pendenza con un ottimo drenaggio verso valle con i torrenti Valganasca e Trallo :scratch: . Ovviamente tutto ciò è da vedersi, anche Vararo era in una situazione simile; non saprei se confermare una simile ipotesi, ma potrebbe, ed alla luce di quanto ipotizzato potrebbe ben essere vera! :wink:
Saluti a tutti.


mar giu 15, 2010 10:11 pm
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