Scattata nel maggio 2004, ma l'ultima volta che passai di lì (2008) c'era ancora. Non mi sembra, in effetti, un castagno. "L'immagine" è interpretabile in vari modi, tra le quali la "Madonna" (in questo caso aureolata e in abito rosso) ci può benissimo stare.
Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
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Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Ecco qui...
Scattata nel maggio 2004, ma l'ultima volta che passai di lì (2008) c'era ancora. Non mi sembra, in effetti, un castagno. "L'immagine" è interpretabile in vari modi, tra le quali la "Madonna" (in questo caso aureolata e in abito rosso) ci può benissimo stare.
Scattata nel maggio 2004, ma l'ultima volta che passai di lì (2008) c'era ancora. Non mi sembra, in effetti, un castagno. "L'immagine" è interpretabile in vari modi, tra le quali la "Madonna" (in questo caso aureolata e in abito rosso) ci può benissimo stare.
Un cretino è un cretino,
cento cretini son cento cretini,
ma diecimila cretini sono una forza storica.
Leo Longanesi
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Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Però...interessante.
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore…ciò che vuoi…. una vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama….e vivi intensamente ogni momento della tua vita…. Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi. (Charlie Chaplin)
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Anche se, probabilmente, la cosa non ha a che fare direttamente con la denominazione della valle comunque riconosco che la Tua interpretazione è plausibile ancorchè suggestiva!Emi ha scritto:"L'immagine" è interpretabile in vari modi, tra le quali la "Madonna" (in questo caso aureolata e in abito rosso) ci può benissimo stare.
Spero la prossima volta, con ennesimo "sopralluogo"... di riuscire ad individuare tale albero....
Ciao
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Non sarà difficile Mauri, dal "famoso" torrente spesso in secca (oddio, con le ultime piogge non credo proprio...) risali il largo sterrato verso i prati magri ed osserva tutti gli alberi alla tua destra. Se non è caduto, o stato tagliato, non avrai difficoltà a vederlo. 
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Leo Longanesi
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Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Possiamo stare tranquilli...l'albero in questione (Pino silvestre...infestante in zona..) è ancora esistente e ben vivo e vegeto. Mi chiedevo però come mai, essendo tale albero sito proprio sul bordo destro del sentiero, circa 50 mt. dopo la sorgente ed il torrente (in qs. periodo altro che in secca... la pozza che attraversa il sentiero è profonda almeno 30, 35 cm..) ed essendoci transitato precedentemente ben due volte.., non abbia notato l'immagine di cui sopra!?.Emi ha scritto:Non sarà difficile Mauri, dal "famoso" torrente spesso in secca (oddio, con le ultime piogge non credo proprio...) risali il largo sterrato verso i prati magri ed osserva tutti gli alberi alla tua destra. Se non è caduto, o stato tagliato, non avrai difficoltà a vederlo.
P.S. Per quanto riguarda i "prati magri" da Te citati, noto con dispiacere che, anno dopo anno, tendono a sparire inghiottiti dalla vegetazione qui come ad es. sul Chiusarella e negli altri luoghi...Se va avanti così tra 10-15 anni ce li possiamo scordare!
Effettivamente in questo caso il PCdF potrebbe intervenire....
Saluti.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Ecco l'incavo del Pino Silvestre individuato, come sopra descritto, in val Pedana della Madonna.
Saluti.
Saluti.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Per quanto riguarda la regimentazione "storica", in generale, delle acque della Valvassera ed anche della dubbia questione del Ponte Inverso, mi sto documentando...Per quanto concerne invece la situazione attuale....girando in zona ho notato una situazione...
Allego foto da cui risulta che il deflusso delle acque del Rio Valvassera appunto, bacino imbrifero di circa 2 Kmq di estensione, al di sotto del ponticello che sottopassa la SS 233 al confine tra i comuni di Induno Olona e Valganna è ostacolato dai detriti rocciosi (caratteristico porfido rosso) accumulatisi negli ultimi mesi ..od anni.
Allo stato attuale, senza essere un esperto in materia di "regimentazione idraulica di fiumi e torrenti", noto che..le briglie esistenti a monte del Rio Valvassera in zona "Miniera" sono quasi "riempite" da detriti rocciosi e quindi inefficaci dal pdv della regimentazione delle acque, ciò per evidente carenza di manutenzione....
A parte questo verifico che, riguardo al ponticello in questione, la situazione è la seguente: non riesco a ricostruire con precisione la capacità originaria del ponte, però, da misurazioni attuali risulta che la profondità di esso è circa 6 mt. e che la la larghezza è circa 2 mt (sic) ma soprattutto che l'elevato deposito di detriti "rocciosi" ha ridotto l'altezza di deflusso dell'eventuale "piena" del Rio ad appena circa 1 mt. ( Un mt. x 2 mt. per il deflusso delle acque torrenziali di una valle dalle dimensioni simili..Trattasi di un vero e proprio "tappo di un imbuto ..molto pericoloso"). Rischio evidente di una eventuale tracimazione..come avvenuto in recente passato sulla SS 233...
. E' vero che a partire da oggi le previsioni meteo parlano di nevicate a bassa quota per cui il rischio di precipitazioni "alluvionali" o quasi come quelle delle scorse settimane appaiono poco probabili però segnalo il fatto......ugualmente..
Saluti.
Allego foto da cui risulta che il deflusso delle acque del Rio Valvassera appunto, bacino imbrifero di circa 2 Kmq di estensione, al di sotto del ponticello che sottopassa la SS 233 al confine tra i comuni di Induno Olona e Valganna è ostacolato dai detriti rocciosi (caratteristico porfido rosso) accumulatisi negli ultimi mesi ..od anni.
Allo stato attuale, senza essere un esperto in materia di "regimentazione idraulica di fiumi e torrenti", noto che..le briglie esistenti a monte del Rio Valvassera in zona "Miniera" sono quasi "riempite" da detriti rocciosi e quindi inefficaci dal pdv della regimentazione delle acque, ciò per evidente carenza di manutenzione....
A parte questo verifico che, riguardo al ponticello in questione, la situazione è la seguente: non riesco a ricostruire con precisione la capacità originaria del ponte, però, da misurazioni attuali risulta che la profondità di esso è circa 6 mt. e che la la larghezza è circa 2 mt (sic) ma soprattutto che l'elevato deposito di detriti "rocciosi" ha ridotto l'altezza di deflusso dell'eventuale "piena" del Rio ad appena circa 1 mt. ( Un mt. x 2 mt. per il deflusso delle acque torrenziali di una valle dalle dimensioni simili..Trattasi di un vero e proprio "tappo di un imbuto ..molto pericoloso"). Rischio evidente di una eventuale tracimazione..come avvenuto in recente passato sulla SS 233...
Saluti.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Grazie a Mauri per aver "aggiornato" a oggi un immagine da me scattata sei anni e mezzo orsono. A questo punto sarebbe bello poter individuare la "vera" Pedana della Madonna che dà il nome alla valletta.
Quanto al "Ponte Inverso" anche qui regna incertezza: se non sbaglio in "zona miniera" i ponti sono due, ma si dovrebbe sapere con precisione se ai tempi dello scritto da me postato qualche tempo fa' magari ve ne fossero altri prima di poter giungere a una conclusione. Il fiume comunque, stando a quello, prendeva due direzioni "inverse", verso nord (Margorabbia) e sud (Olona) provenendo dalla Valvassera. Dunque tale ponte potrebbe essere proprio quello fotografato da Mauri (Rio Valvassera).
I detriti, anzi le "gane",
concordo con Mauri, sono veramente tanti e il torrente cessa solitamente la sua corsa dopo aver effettuato un "saltino" in direzione della SS. In quel punto, tuttavia, il letto è veramente larghissimo, per non dire eccessivo: difficile ipotizzare una piena disastrosa, benchè più avanti in effetti torni a restringersi notevolmente. Ma è una rarità che l'acqua arrivi copiosa fin sotto il ponte sulla statale.
Quanto al "Ponte Inverso" anche qui regna incertezza: se non sbaglio in "zona miniera" i ponti sono due, ma si dovrebbe sapere con precisione se ai tempi dello scritto da me postato qualche tempo fa' magari ve ne fossero altri prima di poter giungere a una conclusione. Il fiume comunque, stando a quello, prendeva due direzioni "inverse", verso nord (Margorabbia) e sud (Olona) provenendo dalla Valvassera. Dunque tale ponte potrebbe essere proprio quello fotografato da Mauri (Rio Valvassera).
I detriti, anzi le "gane",
Un cretino è un cretino,
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Leo Longanesi
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Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
[quote="Emi"]
(...) se foste colti da un temporale alla Miniera e, ben protetti, vi deste la briga di guardare le acque che scendono dalla Valvassera, vedreste, con grande meraviglia certamente, che una parte prenderebbe la direzione verso Varese (Olona) e una parte verso Ganna (Margorabbia).
Riguardo alle "indecisioni" di percorso del Rio Valvassera - Margorabbia leggiamo un articolo della "Cronaca Varesina" del 1877: Saluti.
(...) se foste colti da un temporale alla Miniera e, ben protetti, vi deste la briga di guardare le acque che scendono dalla Valvassera, vedreste, con grande meraviglia certamente, che una parte prenderebbe la direzione verso Varese (Olona) e una parte verso Ganna (Margorabbia).
Riguardo alle "indecisioni" di percorso del Rio Valvassera - Margorabbia leggiamo un articolo della "Cronaca Varesina" del 1877: Saluti.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Interessante... Però di acqua sotto (e anche sopra mi pare di capire) i ponti ne è passata parecchio, credo. Quindi l'opera muraria di contenimento risale addirittura a oltre 130 anni fa? Si presume però che qualche manutenzione sarà stata fatta prima della seconda guerra mondiale. Considerando che il "tramvetto bianco" passava proprio di lì...
Per il nominativo "Ponte Inverso", senza prova, devo ammettere che lo trovo sempre più plausibile in questo luogo.
Per il nominativo "Ponte Inverso", senza prova, devo ammettere che lo trovo sempre più plausibile in questo luogo.
Un cretino è un cretino,
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Leo Longanesi
cento cretini son cento cretini,
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Leo Longanesi
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
No..beh…la descrizione di cui sopra ha valore esclusivamente "storico"..la situazione attuale è ben diversa. Come in parte si vede nelle foto pubblicate nel quart’ultimo post precedente…quelle del ponte sulla SS 233. Parecchie modifiche nel corso degli anni sono state, evidentemente e necessariamente, fatte..dagli ampliamenti della SS 233, al percorso della Tramvia, alle attività estrattive della Miniera Valvassera ed opere logistiche annesse fino agli anni '60 per non parlare di quelle di regimentazione delle acque del Rio Valvassera dagli anni 70, se non prima,..fino ad oggi... Per quanto riguarda l’alveo del torrente a quanto pare "allora" era poco profondo e “versava ora a sinistra ora a destra..” mentre adesso è ben evidente, difatti l’altezza delle sponde sul lato sud misura in genere parecchi metri. Però nel tratto finale, alcune decine di mt. a partire dall'ultima curva in prossimità del ponte, raggiungono a malapena i due metri..(Vedi foto)
Non è quindi difficile immaginare che un tempo, magari anche solo una cinquantina di anni fa, come cita il Nangeroni, le sponde fossero ancor più basse e permettessero esondazioni anche verso sud in direzione dell’Olona. Potrebbe essere..., magari solo in caso di eventi meteorici fuori dalla norma!
Penso anch’io quindi che il punto “d’inversione” delle acque sia questo e di conseguenza parrebbe più logico demominare questo ponte come “Inverso” e non quello successivo in prossimità della ex-cava (esistente... infatti si trova all’inizio delle strada sterrata che, di fronte alla tale ex-cava, conduce dalla SS 233 verso il Sentiero del Giubileo e la casa privata sulla ex-linea della tramvia ) come citato nelle varie Carte. In qs. caso, che non riesco però a spiegarmi.., salvo ben diverse informazioni, resterebbe però il mistero di questo "forse" inspiegabile errore cartografico.
Saluti.
Non è quindi difficile immaginare che un tempo, magari anche solo una cinquantina di anni fa, come cita il Nangeroni, le sponde fossero ancor più basse e permettessero esondazioni anche verso sud in direzione dell’Olona. Potrebbe essere..., magari solo in caso di eventi meteorici fuori dalla norma!
Penso anch’io quindi che il punto “d’inversione” delle acque sia questo e di conseguenza parrebbe più logico demominare questo ponte come “Inverso” e non quello successivo in prossimità della ex-cava (esistente... infatti si trova all’inizio delle strada sterrata che, di fronte alla tale ex-cava, conduce dalla SS 233 verso il Sentiero del Giubileo e la casa privata sulla ex-linea della tramvia ) come citato nelle varie Carte. In qs. caso, che non riesco però a spiegarmi.., salvo ben diverse informazioni, resterebbe però il mistero di questo "forse" inspiegabile errore cartografico.
Saluti.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Allego una mappa (cartografia svizzera on-line) dove è indicato il ponte inverso.
Forse può essere un'indicazione utile per identificarlo sul campo.
Forse può essere un'indicazione utile per identificarlo sul campo.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Ringrazio "Vitcaro", che saluto, per l'ottima ed opportuna precisazione
. Il punto è però, purtroppo, che, come del resto non risulta ben chiaramente specificato dalla benemerita carta al 25000 della CNS, il luogo di "inversione" del flusso delle acque del Rio Valvassera-Margorabbia, a dispetto della denominazione ivi indicata e localizzata, non sembrerebbe essere questo ma, come sopra appare nei post precedenti.., lo "spartiacque" in zona Miniera Valvassera, come anche "visivamente" risulta essere evidente da sopralluoghi attuali...
D'altra parte esaminando la Carta Tecnica Regionale al 10.000 (facente fede in numerose questioni "tecniche") appare che l'attuale "Ponte Inverso" è quotato 464, la zona paludosa tra la SS 233 ed il sent. del Giubileo (ex-tramvia) verso sud ovest è 467, l'uscita del Rio Valvassera-Margorabbia sotto il ponte della SS 233 è quotata 476 e l'attacco del torrente verso la Valvassera è sui 480. Tra il "Ponte Inverso" e la sella della Miniera sembrerebbero esserci almeno 16 mt di dislivello...Non è molto..ma del resto attualmente..andando a vedere il percorso delle acque la situazione appare ben chiara ed evidente..Certo che forse un tempo le cose avrebbero potuto essere anche diverse..
Ciao e grazie.
D'altra parte esaminando la Carta Tecnica Regionale al 10.000 (facente fede in numerose questioni "tecniche") appare che l'attuale "Ponte Inverso" è quotato 464, la zona paludosa tra la SS 233 ed il sent. del Giubileo (ex-tramvia) verso sud ovest è 467, l'uscita del Rio Valvassera-Margorabbia sotto il ponte della SS 233 è quotata 476 e l'attacco del torrente verso la Valvassera è sui 480. Tra il "Ponte Inverso" e la sella della Miniera sembrerebbero esserci almeno 16 mt di dislivello...Non è molto..ma del resto attualmente..andando a vedere il percorso delle acque la situazione appare ben chiara ed evidente..Certo che forse un tempo le cose avrebbero potuto essere anche diverse..
Ciao e grazie.
Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Raccolgo subito l'invito di Mauri per una sorta di "anello" turistico-escursionistico-ciclabile ideale tra Ganna, Mondonico, Monte Scerrè, trincee di quest'ultimo e Ghirla. Bedero, Masciago e Cunardo rimarrebbero però fuori, in quanto defilate, a meno ovviamente di allungare il percorso - cosa peraltro fattibile.
Questo comprensorio ha, innanzitutto la fortuna di essere in ampia parte circondata a valle dalla pista ciclabile nelle porzioni Badia San Gemolo-Maglio di Ghirla-Baita del fondista di Cunardo. E questo già faciliterebbe un'escursione ad ampio raggio. A monte invece, proseguendo l'itinerario da me proposto occorre portarsi a nord della sella panoramica e risalire un tratto di bosco che, sulla sinistra, conduce in corrispondenza della discesa asfaltata verso Bedero Valcuvia. Da qui parte il sentiero verso la Madonna degli Alpini (Sass Ciucheta), che poi si raccorda alla strada militare che sale comodamente in vetta al "dimenticato" Monte Scerrè. Dimenticato sia per motivi panoramici (zero totale), che storici, visto che il forte in barbetta - simile a quelli del Monte Martica - è letteralmente soffocato dai rovi e dall'incuria. Dalla vetta si scende in direzione est raggiungendo il versante nord della strada militare, che conduce a valle. Tuttavia si incontrano varie deviazioni per le fortificazioni - nel complesso in ottime condizioni - che permettono tramite trincee e sentierini di scendere più in fretta, transitando dalle rovine di Cascina Serra. Il sentiero si conclude sulla pista ciclabile a pochi metri dal Maglio di Ghirla.
Nel complesso tutta la zona andrebbe rivalutata in ogni senso e dotata di migliore segnaletica.
Questo comprensorio ha, innanzitutto la fortuna di essere in ampia parte circondata a valle dalla pista ciclabile nelle porzioni Badia San Gemolo-Maglio di Ghirla-Baita del fondista di Cunardo. E questo già faciliterebbe un'escursione ad ampio raggio. A monte invece, proseguendo l'itinerario da me proposto occorre portarsi a nord della sella panoramica e risalire un tratto di bosco che, sulla sinistra, conduce in corrispondenza della discesa asfaltata verso Bedero Valcuvia. Da qui parte il sentiero verso la Madonna degli Alpini (Sass Ciucheta), che poi si raccorda alla strada militare che sale comodamente in vetta al "dimenticato" Monte Scerrè. Dimenticato sia per motivi panoramici (zero totale), che storici, visto che il forte in barbetta - simile a quelli del Monte Martica - è letteralmente soffocato dai rovi e dall'incuria. Dalla vetta si scende in direzione est raggiungendo il versante nord della strada militare, che conduce a valle. Tuttavia si incontrano varie deviazioni per le fortificazioni - nel complesso in ottime condizioni - che permettono tramite trincee e sentierini di scendere più in fretta, transitando dalle rovine di Cascina Serra. Il sentiero si conclude sulla pista ciclabile a pochi metri dal Maglio di Ghirla.
Nel complesso tutta la zona andrebbe rivalutata in ogni senso e dotata di migliore segnaletica.
Un cretino è un cretino,
cento cretini son cento cretini,
ma diecimila cretini sono una forza storica.
Leo Longanesi
cento cretini son cento cretini,
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Re: Ristampa cartina Parco Campo dei Fiori
Sul fatto che il "vero" Ponte Inverso sarebbe quello in zona Miniera e non quello presso la ex-cava come, forse, erroneamente indicato nelle cartografie fino ad oggi leggasi questo scritto, riportato dal ns. medesimo forum, "VG e VM appunti sulla nevosità" autore F. Ricciardi!
La strada sale e si lascia dietro le spalle (è proprio il caso di dirlo) un altro clima. Tra strette forre e rocce a strapiombo, si entra nella Valganna circondata da contrafforti calcarei e da prati e boschi. Dopo un lungo rettilineo, si raggiunge il “ Ponte Inverso”, nei pressi dell’antica miniera Valvassera, con giacimenti di piombo e argento (da anni abbandonata, ma con un’interessantissima storia alle spalle che risale al tempo dell’Impero Romano!) a 473 metri s/m, punto massimo di fondovalle per la Valganna. Il nome del ponte ci indica una particolarità con pochi eguali in tutto l’arco prealpino.
Da questo punto in poi, l’altimetria scende e le acque non si dirigono più verso sud, e quindi verso la pianura, ma si muovono in modo retrogrado verso nord, arrivando a sfociare nel laghetto di Ganna a 452 metri s/m. Mentre la strada supera l’abitato di Ganna, che dà il nome alla valle, le acque escono dal laghetto e, attraverso il fiume Margorabbia, si gettano nel più esteso lago di Ghirla, meta turistica estiva conoscita. Il lago si trova a 442 metri di altezza, dalle cui acque il Margorabbia esce per proseguire a quote sempre inferiori (430-425 mt) sino a scomparire nelle grotte nei pressi di Cunardo e riapparire, circa 200 metri più in basso, nel fondo della Valtravaglia.
I termini della questione dovrebbero perciò essere ben chiari..
Saluti.
La strada sale e si lascia dietro le spalle (è proprio il caso di dirlo) un altro clima. Tra strette forre e rocce a strapiombo, si entra nella Valganna circondata da contrafforti calcarei e da prati e boschi. Dopo un lungo rettilineo, si raggiunge il “ Ponte Inverso”, nei pressi dell’antica miniera Valvassera, con giacimenti di piombo e argento (da anni abbandonata, ma con un’interessantissima storia alle spalle che risale al tempo dell’Impero Romano!) a 473 metri s/m, punto massimo di fondovalle per la Valganna. Il nome del ponte ci indica una particolarità con pochi eguali in tutto l’arco prealpino.
Da questo punto in poi, l’altimetria scende e le acque non si dirigono più verso sud, e quindi verso la pianura, ma si muovono in modo retrogrado verso nord, arrivando a sfociare nel laghetto di Ganna a 452 metri s/m. Mentre la strada supera l’abitato di Ganna, che dà il nome alla valle, le acque escono dal laghetto e, attraverso il fiume Margorabbia, si gettano nel più esteso lago di Ghirla, meta turistica estiva conoscita. Il lago si trova a 442 metri di altezza, dalle cui acque il Margorabbia esce per proseguire a quote sempre inferiori (430-425 mt) sino a scomparire nelle grotte nei pressi di Cunardo e riapparire, circa 200 metri più in basso, nel fondo della Valtravaglia.
I termini della questione dovrebbero perciò essere ben chiari..
Saluti.
Ultima modifica di mauri il ven dic 24, 2010 4:02 pm, modificato 1 volta in totale.
