Boarezzo 24 agosto ore 18:45
Inviato: dom ago 24, 2008 7:41 pm
Dopo aver ripercorso per l'ennesima volta le stradine del paesino in compagnia, proprio all'uscita del paese mi soffermo a pensare ed ad annusare l'aria, c'è un fresco venticello e all'ombra si mette volentieri sulle spalle una felpa, osservo e penso come un piccolo paese possa regalare tante cose....le amicizie per primo, passeggio ed incontro gente che arriva da un giretto domenicale e gente che parte per rientrare chi a Milano chi nel Varesotto....allento il passo quasi per non affrettare il rientro e godere appieno del momento, in fondo chi se ne frega, il sole è ancora ben presente e la voglia di tornare a casa proprio non c'è.
Proprio mentre percorro una delle ultime case vengo invitato da un paio di persone a bere qualcosa, si chiacchera del più e del meno e subito riaffiorano i ricordi di chi Boarezzo l'ha vissuta già ottant'anni fà, ascolto, conoscendo alcune storie del paese e del Villaggio Alpino replico "dolcemente" e accompagno la persona che è di fronte a me con i ricordi...si ricordo...non c'ero ma ricordo, ecco che la magia del paese ne esce in tutta la bellezza questa sera, lo sapevo, ho fatto bene a non affrettare il passo, i discorsi si allungano sempre di più, si ricordano gli anni '30, la vita dura al paese e il grande movimento che portava il Villaggio Alpino nel periodo estivo, allora Boarezzo viveva di luce propria, una luce che nessuno avrebbe mai pensato sarebbe andata via...i ricordi passano vicino agli anni '60,
il finto benessere e la voglia di evadere degli Italiani comincia a cambiare lentamente il paese, il maestoso albergo comincia a sentire il peso degli anni sopra di sè, ma non è colpa sua...no..lui che così altro e maestoso poteva osservare tutti dall'alto sembra quasi piangere di tristezza...la gente và via, nessuno prenota, nessuno ripassa, dove sono i tempi d'oro? Gli anni passano le lacrime del maestoso Albergo si sono asciugate ma prima si sono unite in un rigagnolo d'oro insieme a quelle del Villaggio Alpino....gli anni '80...il paese in vendita, la crisi sembra quasi voler far crollare anche le fondamenta delle case di Boarezzo, si tiene duro...il paese riansce da sè stesso, la SUA forza è anche questo ...VILLAGGIO ARTISTICO..il colpo di coda che nessuno si aspettava, come un fulmine a ciel sereno, Boarezzo decide di riprendersi le redini di ciò che è rimasto di sè stesso e di replicare a tutti...come a dire "IO ESISTO...IO ESISTO" lo deve fare, sia per il maestoso Albergo che giace lì nell'ombra ai suoi piedi sia per il Villaggio Alpino, fonte di innumerevoli dolci ricordi...si ricordi, io mi ricordo, non c'ero ma ricordo...ed è per questo che stasera ascolto la persona di fronte a me con notevole interesse, perchè lei a 89 anni racconta, ed io ascolto perchè a mia volta possa raccontare...di Boarezzo, di una qualsiasi storia, perchè io ...mi ricordo..ciao Boarezzo, devo scendere a valle ma tanto ci si rivedrà presto.
Scritta di getto....
Paolo Ricciardi
Proprio mentre percorro una delle ultime case vengo invitato da un paio di persone a bere qualcosa, si chiacchera del più e del meno e subito riaffiorano i ricordi di chi Boarezzo l'ha vissuta già ottant'anni fà, ascolto, conoscendo alcune storie del paese e del Villaggio Alpino replico "dolcemente" e accompagno la persona che è di fronte a me con i ricordi...si ricordo...non c'ero ma ricordo, ecco che la magia del paese ne esce in tutta la bellezza questa sera, lo sapevo, ho fatto bene a non affrettare il passo, i discorsi si allungano sempre di più, si ricordano gli anni '30, la vita dura al paese e il grande movimento che portava il Villaggio Alpino nel periodo estivo, allora Boarezzo viveva di luce propria, una luce che nessuno avrebbe mai pensato sarebbe andata via...i ricordi passano vicino agli anni '60,
il finto benessere e la voglia di evadere degli Italiani comincia a cambiare lentamente il paese, il maestoso albergo comincia a sentire il peso degli anni sopra di sè, ma non è colpa sua...no..lui che così altro e maestoso poteva osservare tutti dall'alto sembra quasi piangere di tristezza...la gente và via, nessuno prenota, nessuno ripassa, dove sono i tempi d'oro? Gli anni passano le lacrime del maestoso Albergo si sono asciugate ma prima si sono unite in un rigagnolo d'oro insieme a quelle del Villaggio Alpino....gli anni '80...il paese in vendita, la crisi sembra quasi voler far crollare anche le fondamenta delle case di Boarezzo, si tiene duro...il paese riansce da sè stesso, la SUA forza è anche questo ...VILLAGGIO ARTISTICO..il colpo di coda che nessuno si aspettava, come un fulmine a ciel sereno, Boarezzo decide di riprendersi le redini di ciò che è rimasto di sè stesso e di replicare a tutti...come a dire "IO ESISTO...IO ESISTO" lo deve fare, sia per il maestoso Albergo che giace lì nell'ombra ai suoi piedi sia per il Villaggio Alpino, fonte di innumerevoli dolci ricordi...si ricordi, io mi ricordo, non c'ero ma ricordo...ed è per questo che stasera ascolto la persona di fronte a me con notevole interesse, perchè lei a 89 anni racconta, ed io ascolto perchè a mia volta possa raccontare...di Boarezzo, di una qualsiasi storia, perchè io ...mi ricordo..ciao Boarezzo, devo scendere a valle ma tanto ci si rivedrà presto.
Scritta di getto....
Paolo Ricciardi